Specialista di etichettatura e conformità cosmetica
Ornella Pittalis
Apro l’etichetta. Non provo il prodotto, e lo scrivo.

Vengo dal lato normativo del cosmetico: etichettatura, dossier informativo di prodotto, verifica delle diciture, conformità al regolamento europeo. Non sono truccatrice né estetista, e non lo pretendo. So leggere un elenco di ingredienti, riconoscere una sostanza che l’allegato III impone di indicare, dire che cosa impegna davvero un « oftalmologicamente testato », ritrovare un PAO su una confezione e ricalcolare un prezzo al millilitro. Scrivo come parlerei a un’amica che mi porge un prodotto in un reparto e chiede: questo, che cosa c’è dentro davvero?
81 voci dell’allegato III soggette a indicazione, nell’elenco di riferimento del sito 4 strumenti che calcolano solo ciò che si legge sulla confezione 0 prodotti provati: la resa non è mai stata misurata
Che cosa guardo per prima cosa su una confezione
- Il contenuto nominale, e dove è stampato, una confezione che lo relega sul retro quando ci starebbe sul fronte dice qualcosa sulla trasparenza della marca, e sotto i 5 g o 5 ml può legittimamente non riportarlo affatto.
- La posizione della soglia dell’uno per cento, sopra, l’ordine dell’elenco è decrescente di peso; sotto, è libero. Chi legge la fine di un elenco come una classifica di quantità si sbaglia, e succede continuamente.
- Le sostanze profumate scritte accanto a « Parfum », compaiono in aggiunta alla voce generica e non al suo posto: la loro presenza segnala il superamento di una soglia, non una quantità elevata.
- Il simbolo del barattolo aperto contro la data di durata minima, i due non convivono quasi mai sulla stessa confezione, e confonderli porta a buttare un prodotto ancora sigillato o a tenerne uno aperto da troppo tempo.
- Le diciture regolamentate lasciate senza virgolette, ipoallergenico, oftalmologicamente testato, delicato sugli occhi sono affermazioni della marca: riprese a proprio nome diventano un’affermazione di sicurezza senza fonte, su un argomento di salute.
Il suo perimetro, e i suoi limiti
Che cosa tratta
- La composizione dichiarata di un prodotto per gli occhi, letta ingrediente per ingrediente.
- Le sostanze profumate che l’allegato III impone di indicare in etichetta.
- Il contenuto nominale, il prezzo rilevato con la sua data e il prezzo al millilitro o al grammo.
- Il periodo di utilizzo dopo l’apertura, letto sulla confezione.
- Che cosa impegna, e che cosa non impegna, una dicitura stampata dal fabbricante.
Che cosa non tratta
- La tenuta, la resa, la pigmentazione e il comfort: non porto i prodotti e non li ho misurati.
- La compatibilità di una formula con i tuoi occhi: si accerta con un oculista o un dermatologo, non con un elenco.
- I trattamenti eseguiti in istituto come gesti da riprodurre: laminazione, tinta e microblading sono atti di un terzo.
- Viso, labbra, skincare ed estetica avanzata: sono fuori dal perimetro del sito, e restano tali.
- Le classifiche dei migliori e i voti in stelle: simulerebbero una prova che non è stata condotta.
Il suo metodo
Indipendenza e correzioni
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