Il prezzo unitario si ottiene dividendo il prezzo rilevato per il contenuto nominale dichiarato sulla confezione. Riportati alla stessa unità, due prodotti dello stesso tipo diventano confrontabili anche quando i formati differiscono. Il risultato confronta un costo e non una resa, che non è stata misurata.
L’essenziale
- Millilitri e grammi non si convertono tra loro senza la densità della formula, che i fabbricanti non dichiarano.
- Un confronto su due riferimenti dà una differenza, uno su cinque dà una fascia di prezzo.
- Un prezzo senza la sua data e senza il nome del rivenditore non è verificabile da nessun altro.
- Il prezzo unitario non misura il costo per applicazione, che richiederebbe di misurare un consumo.
Perimetro Per chi confronta due prodotti della stessa categoria prima di comprarli. Lo strumento non copre la composizione delle formule, che si legge con il lettore INCI del contorno occhi, né la durata dopo l’apertura.
Il calcolo confronta un costo, non una resa. Non sono state misurate la tenuta, la pigmentazione, la scorrevolezza né la tolleranza individuale: nessuna di queste entra nel risultato.
Perché due prodotti dello stesso formato non costano uguale al millilitro?
Perché il formato stampato sulla parte frontale della confezione e il contenuto nominale dichiarato non coincidono sempre con quello che si immagina. Un mascara da 9 ml e uno da 7,2 ml appartengono alla stessa categoria e occupano lo stesso spazio sullo scaffale, ma il secondo contiene un quinto di prodotto in meno. Se i due prezzi sono vicini, la differenza reale si vede solo dividendo. Il contenuto nominale è un dato dichiarato dal fabbricante, riportato in millilitri per le formule liquide e in grammi per le polveri e le paste: è l'unico denominatore comune disponibile senza aprire il prodotto.
La seconda ragione è che il prezzo di listino non è il prezzo praticato. Uno stesso riferimento può costare in modo diverso da un rivenditore all'altro, e cambiare nel giro di poche settimane. Da qui la regola applicata su tutto il sito: un prezzo si scrive con la data del rilievo e con il nome del rivenditore presso cui è stato letto. Il calcolatore riporta entrambi nella tabella, e segnala quando mancano.
Che cosa questo calcolo non copre
Il prezzo unitario non misura quanto prodotto serve per un'applicazione. Un eyeliner in penna e un eyeliner in gel con pennello si consumano in modo diverso, e il costo per applicazione richiederebbe di misurare quel consumo, cosa che qui non è stata fatta. Il calcolo non tiene conto nemmeno della quantità che resta inutilizzabile nel contenitore, che varia con la forma dell'astuccio e con l'applicatore.
Non serve neppure a confrontare categorie diverse. Mettere sullo stesso asse il prezzo al grammo di una palette da dodici cialde e quello di un ombretto singolo produce un numero senza significato: la palette include colori che potresti non usare mai, e il prezzo al grammo della parte davvero utilizzata è più alto di quello calcolato sul peso totale. Quando il confronto riguarda una palette, conviene ragionare sul peso di una singola cialda, quando il fabbricante lo dichiara.
Quali dati conviene annotare mentre si rileva un prezzo?
Il prezzo, la data, il rivenditore, il contenuto nominale e il riferimento esatto del prodotto, edizione della confezione compresa quando è indicata. Un mascara può cambiare formula o formato mantenendo lo stesso nome commerciale: senza il riferimento preciso, il rilievo diventa inutilizzabile alla revisione successiva. Il sito rivede i prezzi ogni tre mesi, e ogni voce del catalogo porta la propria data.
Il contenuto nominale si legge sulla confezione, di solito accanto al simbolo del barattolo aperto o sul retro dell'astuccio. Quando compare solo sul retro, il rilievo lo segnala: la differenza tra un dato leggibile sulla parte frontale e un dato relegato in fondo alla scatola è un'informazione sulla trasparenza della marca, non un dettaglio grafico.
Come si legge lo scarto in percentuale?
La colonna dello scarto confronta ogni riga con il prodotto che, nel confronto in corso, costa meno per unità. Uno scarto del quaranta per cento significa che un millilitro di quel prodotto costa il quaranta per cento in più di un millilitro del riferimento più economico della tabella, a parità di unità. Non significa che il prodotto sia sopravvalutato: significa che la differenza non sta nella quantità, e che va cercata altrove, nella formula dichiarata o nell'applicatore.
Lo scarto va sempre letto insieme al numero di prodotti confrontati. Un confronto su due riferimenti dice poco, uno su cinque o sei dà una fascia di prezzo. Il catalogo del sito lavora su rilievi di almeno cinque prodotti della stessa categoria, proprio per questo.
Che fare con il risultato appena ottenuto
Il prezzo unitario è un numero che invecchia. Tre gesti lo rendono utile oltre il momento in cui lo hai calcolato.
- Annota il prezzo al millilitro insieme alla data del rilievo e al nome del rivenditore, perché senza questi due dati il numero non è più verificabile fra tre mesi.
- Rifai il confronto su almeno cinque riferimenti della stessa categoria, per ottenere una fascia di prezzo invece di una differenza tra due prodotti.
- Controlla che cosa contengono le due formule prima di decidere, perché una differenza di costo trova spesso la sua spiegazione nell'elenco degli ingredienti.
Il dossier Mascara: tipi, formule e come leggere l'etichetta riprende questi confronti categoria per categoria.
Domande frequenti
Il calcolatore conserva i dati che inserisco?
No. Il calcolo avviene alla ricezione del modulo e nulla viene registrato: i valori restano nell'indirizzo della pagina, che puoi salvare tra i preferiti per ritrovare il confronto.
Posso confrontare un prodotto in millilitri con uno in grammi?
No, e lo strumento non lo permette. Millilitri e grammi misurano grandezze diverse, e la conversione richiederebbe la densità della formula, che i fabbricanti non dichiarano.
Perché il prezzo al millilitro di un mascara è più alto di quello di un fondotinta?
Perché i formati non sono confrontabili: un mascara si vende in pochi millilitri, un prodotto per il viso in decine. Il prezzo unitario ha senso all'interno della stessa categoria, non tra categorie diverse.
Che cosa faccio se la confezione non indica il contenuto?
Il contenuto nominale è un'indicazione prevista per i cosmetici: se non compare sulla parte frontale, va cercato sul retro o sull'astuccio esterno. Quando manca del tutto, il rilievo lo dichiara mancante invece di stimarlo.
Da dove viene la regola di scrivere la data accanto al prezzo
Dalla natura stessa del dato. Un prezzo è un'informazione deperibile, e conservarla senza la sua data la trasforma in un'affermazione falsa nel giro di un trimestre. È la ragione per cui il sito non pubblica una cifra senza il giorno in cui è stata letta e il nome di chi la praticava. La stessa regola vale per la disponibilità presso i rivenditori italiani, rivista con la stessa cadenza.
Se hai bisogno di verificare che cosa contiene una formula prima di confrontarne il prezzo, il lettore INCI del contorno occhi segnala le sostanze profumate che devono comparire in etichetta. Per sapere quanto tenere aperto un prodotto una volta comprato, lo scadenzario PAO calcola la data limite a partire dal simbolo stampato sul fondo.