Strumento · Conservazione

Scadenzario PAO

Il periodo di utilizzo dopo l’apertura è indicato dal simbolo del barattolo aperto seguito da un numero di mesi. Il conto parte dal giorno in cui apri la confezione, non da quello dell’acquisto. Lo strumento somma i due dati e restituisce la data limite e i giorni che restano.

L’essenziale

  • L’indicazione della data di durata minima non è obbligatoria per i cosmetici che durano più di trenta mesi: per quelli si riporta il periodo dopo l’apertura.
  • Un prodotto chiuso conserva il proprio periodo intero, qualunque sia il tempo trascorso dall’acquisto.
  • Alcune abitudini accorciano il periodo reale senza che il calendario lo mostri, dalla diluizione alla condivisione.
  • Quando la confezione non riporta né PAO né data di scadenza, il dato manca e va dichiarato mancante, non stimato.

Perimetro Per chi tiene aperto più di un prodotto per gli occhi e vuole sapere fino a quando. Lo strumento non copre lo stato reale del prodotto, che nessun calendario può stabilire, né la composizione, che si legge con il lettore INCI del contorno occhi.

Il calcolo si basa sui due dati che fornisci tu, il PAO letto sulla confezione e la data di apertura. Non è stata misurata la contaminazione reale del prodotto, che dipende da come lo conservi e da come lo applichi. Il risultato è un promemoria, non una garanzia sanitaria.

Dove si trova il PAO su una confezione di mascara?

Sul fondo dell'astuccio, sul retro della scatola o sulla parte piatta del tubo, dentro un piccolo disegno che rappresenta un barattolo con il coperchio sollevato. All'interno del simbolo compare un numero seguito dalla lettera M, dove la M sta per mesi. Sui prodotti per gli occhi il numero più frequente è basso, e la ragione è meccanica più che chimica: l'applicatore rientra nella confezione dopo ogni passaggio sulla mucosa, e vi riporta ogni volta una piccola quantità di materiale organico.

Il simbolo è previsto per i cosmetici la cui durata minima supera i trenta mesi. I prodotti che durano meno riportano invece una data di scadenza preceduta da una dicitura o dal simbolo della clessidra. Le due indicazioni non convivono quasi mai sulla stessa confezione, e confonderle porta a buttare un prodotto ancora chiuso o a tenerne uno aperto da troppo tempo.

Che cosa cambia tra la data di scadenza e il periodo dopo l'apertura?

La data di scadenza riguarda il prodotto sigillato e si legge sul calendario. Il periodo dopo l'apertura riguarda il prodotto in uso e si conta a partire dal giorno in cui rompi il sigillo. Un mascara comprato in saldo e lasciato chiuso in un cassetto per un anno conserva il proprio PAO intero: comincia a consumarlo il giorno in cui lo apri. All'inverso, un prodotto aperto da otto mesi con un PAO di sei ha superato il periodo indicato, anche se la texture sembra intatta.

È la ragione per cui conviene scrivere la data di apertura sul fondo della confezione con un pennarello sottile, o annotarla altrove. Nessuno ricorda a distanza di mesi quando ha aperto un eyeliner, e la memoria tende a sottostimare il tempo trascorso.

Perché il periodo dei prodotti per gli occhi è più corto?

Perché il contatto con la mucosa oculare è ripetuto e diretto. Uno scovolino da mascara torna nel tubo dopo aver toccato le ciglia; una matita si tempera e viene riappoggiata sul bordo interno della palpebra; un pennello da ombretto passa sulla pelle e poi nella cialda. Ogni movimento sposta materiale, e la formula deve tenerne conto per tutto il periodo dichiarato.

Alcune abitudini accorciano quel periodo senza che il calendario lo mostri. Pompare lo scovolino dentro il tubo per prelevare più prodotto introduce aria a ogni gesto. Diluire un mascara che si è asciugato aggiunge un liquido che la formula non prevede. Condividere un prodotto per gli occhi trasferisce materiale tra due persone. Nessuna di queste cose compare in una data limite, e tutte contano più di qualche settimana di scarto sul PAO.

Che cosa questo calcolo non copre

Registrare l'assenza del dato, che è essa stessa un'informazione. Un prodotto per gli occhi privo tanto di PAO quanto di data di scadenza non permette di stabilire per quanto tempo resti utilizzabile dopo l'apertura, e i rilievi pubblicati su questo sito segnalano quante confezioni di una categoria si trovano in questa situazione. Il numero delle mancanze descrive una categoria meglio di una media calcolata solo su chi dichiara.

Quando il dato manca e il prodotto è già aperto, l'unico riferimento resta l'osservazione diretta: un cambiamento di odore, di consistenza o di colore. Sono segnali di alterazione, non prove di sicurezza al contrario: un prodotto immutato all'aspetto può comunque avere superato il proprio periodo.

Che fare con il risultato appena ottenuto

Una data limite serve solo se resta accessibile nel momento in cui prendi il prodotto in mano.

  • Scrivi la data di apertura sul fondo della confezione con un pennarello sottile, perché a distanza di mesi nessuno la ricorda.
  • Rifai il calcolo per ogni prodotto per gli occhi che tieni aperto, e non solo per il mascara, che è quello a cui si pensa per primo.
  • Verifica il PAO al momento dell'acquisto e non dopo, perché su alcune confezioni il simbolo non compare affatto ed è un'informazione da conoscere prima.

Il dossier Mascara: tipi, formule e come leggere l'etichetta tratta la conservazione insieme alle formule.

Domande frequenti

Il calcolo tiene conto di come conservo il prodotto?

No. Somma i mesi dichiarati alla data che hai indicato. Temperatura, umidità e abitudini di applicazione non entrano nel conto e possono ridurre il periodo reale.

Un prodotto che ha superato il PAO va buttato per forza?

Il PAO è il periodo per cui il fabbricante ha valutato la conservazione. Superarlo significa uscire da quella valutazione. Per i prodotti applicati sull'occhio la prudenza è la scelta ragionevole, ma la decisione resta tua.

Vale anche per una palette di ombretti?

Sì, il simbolo è previsto per i cosmetici in generale. Le polveri compatte hanno di solito un periodo più lungo delle formule liquide, perché contengono poca acqua.

Lo strumento registra le mie date?

No. Il calcolo avviene alla ricezione del modulo e nulla viene conservato: l'indirizzo della pagina contiene i valori e può essere salvato tra i preferiti.

Come questo strumento si collega al resto del sito

Il PAO è una delle colonne del catalogo che alimenta le schede prodotto, insieme all'INCI trascritto, al formato, al prezzo rilevato e alla sua data. Per leggere che cosa contiene una formula, il lettore INCI del contorno occhi segnala le sostanze profumate che devono comparire in etichetta. Per confrontare due prodotti sul piano del costo, il calcolatore del prezzo al millilitro li riporta alla stessa unità.

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